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Sintomi della parodontite

Sintomi della parodontite e possibili cure

La parodontite è un’infiammazione dei tessuti che sostengono il dente, chiamati complessivamente parodonto. Del parodonto fanno parte le gengive, il legamento parodontale e l’osso alveolare. 

Disturbo gengivale molto diffuso ma anche molto doloroso, tra i sintomi della parodontite c’è la possibile perdita dei denti in modo permanente. Per questa ragione, e data la delicatezza della patologia, è molto importante l’intervento di un dentista esperto, che attesti la gravità dello stadio della patologia e intervenga al più presto per limitare i danni potenziali o reali. 

Come si manifesta la parodontite e perché 

La parodontite si manifesta all’interno dell’apparato masticatorio nel momento in cui la gengivite non subisce alcun tipo di trattamento. Questo particolare disturbo gengivale ha luogo nel momento in cui si crea un accumulo di placca batterica sopra e sotto il bordo gengivale, nel punto di incontro esatto con il dente. Più il tempo passa, più la placca batterica agisce irreversibilmente su gengive, ossatura e dente stesso, provocando danni pressoché irreversibili. 

Trattandosi di una fase avanzata di un disturbo gengivale, la parodontite lancia dei sintomi piuttosto chiari e inconfondibili quando è allo stadio iniziale. sintomi, questi, che non dovremmo mai ignorare in alcun modo. 

I sintomi della parodontite da non trascurare

Se quando vi lavate i denti o usate il filo interdentale notate delle perdite di sangue, è altamente probabile che vi troviate di fronte a un principio di parodontite. Stessa cosa vale per l’alito cattivo o la sensazione di gengive gonfie quando a contatto con la lingua. 

In questi casi, è opportuno contattare subito il dentista per valutare insieme a lui tutte le ipotesi possibili. Nel frattempo, però, ricordate sempre che la prevenzione è la chiave: lavate spesso i denti, usate un filo interdentale e un collutorio di buona qualità. 

trattamento sbiancante denti

Come funziona il trattamento sbiancante denti per un sorriso perfetto

Se invece sei alla ricerca di trattamento per migliorare e curare il tuo sorriso, nuove tecnologie e nuovi materiali nel campo dell’odontoiatria moderna sono finalizzati a sbiancare i denti, dando luce al sorriso in pochissimo tempo. Oltre ad essere segno di cura personale, un sorriso perfetto può aiutare a presentarci in modo positivo e esprimere al meglio le nostre emozioni tramite il viso. Ma lo sbiancamento dentale, vale la pena ricordarlo, è un trattamento puramente estetico, che non può assolutamente sostituire una pulizia dentale professionale. 

Il trattamento viene effettuato applicando sui denti il prodotto sbiancante a base di perossido di idrogeno, che viene attivato da una lampada a LED che permette l’apertura dei pori dello smalto e fa attivare il processo sbiancante. Dopo la seduta allo studio dentistico, il trattamento sbiancante denti deve proseguire a casa indossando delle mascherine per due o tre notti. Queste mascherine hanno lo stesso principio sbiancante del prodotto utilizzato in studio, ma con una minore concentrazione di perossido di idrogeno. 

Trattamento sbiancante denti: fa male?

Lo sbiancamento non è doloroso, ma rende il dente più sensibile. Questa sensazione scompare nelle 72 ore che seguono il trattamento di sbiancamento dentale. Per tre giorni, sarà necessario prestare particolare attenzione all’igiene e si consiglia di seguire una dieta bianca, cioè di evitare gli alimenti con coloranti. Vino rosso, tè, caffè, bevande gassate, oltre al pomodoro, al curry e ad alcuni frutti rossi, sono tutti alimenti che incidono sul colore dei nostri denti e che vanno evitati subito dopo essersi sottoposti a un trattamento sbiancante denti. Allo stesso modo, è importante evitare il fumo, in quanto la nicotina lascia una serie di depositi sui denti che li rendono più scuri, favorendone l’ingiallimento. 

Eseguendo lo sbiancamento dentale professionale è garantito che lo smalto rimanga intatto e che i denti non subiscano danni, se non una leggera sensibilità post-trattamento. 

Quali sono i costi di una dentiera

Quali sono i costi di una dentiera?

La dentiera è una protesi dentaria mobile che sostituisce la dentatura persa e restituisce una corretta masticazione e un’ottima capacità fonatoria. Seppur diversa dalle soluzioni dentali fisse, la dentiera mobile riesce a risolvere il malessere psicologico del paziente e a migliorare le sue relazioni interpersonali. 

Solitamente questo tipo di protesi viene proposta dal dentista in tutti i quei casi in cui la dentatura di un’arcata è completamente persa. Ma non è, questo, l’unico caso in cui può essere raccomandato l’utilizzo di una protesi dentaria.

Quando i dentisti suggeriscono la dentiera? 

La dentiera è una delle soluzioni più semplici in campo odontoiatrico perché non richiede né interventi chirurgici né costi eccessivi per tornare a stare bene. Gli odontoiatri suggeriscono la dentiera quando il paziente non ha molti denti in conseguenza di traumi, carie o parodontite e quindi urge ripristinare la masticazione. 

Di fatto a lungo andare la mancanza di una masticazione normale causa il riassorbimento dell’osso e delle gengive, rendendo impossibile intervenire successivamente con soluzioni permanenti (dove possibile). L’uso della dentiera mobile permette di mantenere la tonicità della pelle nella zona inferiore del volto e perciò impedisce il cambiamento della fisionomia del paziente. 

Non importa quali sono i costi di una dentiera, se l’applicazione di questa protesi può restituirti un bel sorriso! In ultima istanza, infatti, sottolineamo come la dentiera permetta di riavere una dentizione perfetta in breve tempo e di superare le difficoltà psicologiche legate alla perdita dei denti. 

Ai detrattori della dentiera i migliori dentisti contrappongono esperienza e tecniche di laboratorio innovative destinate a superare i limiti della soluzione mobile: basculamento mentre si parla o si mangia, danneggiamento dei supporti e irritazione delle gengive. 

I costi della dentiera 

La situazione compromessa e le esigenze individuali trovano un ulteriore vantaggio nel costo di questa soluzione semplice e veloce. La dentiera viene progettata e realizzata in base al caso specifico, giacché non esistono soluzioni standard applicabili. La spesa resta comunque accessibile. 

I costi della dentiera mobile sono legati principalmente alla tipologia di protesi scelta e alla situazione clinica del paziente, ma in linea di massima si rivelano più contenuti rispetto alle soluzioni definitive.

Per conoscere nel dettaglio la soluzione più adatta a te o un tuo caro, fissa un appuntamento con gli specialisti dello Studio Dentistico Bonifacio a Latina!

formazione del tartaro

Le cause della formazione del tartaro sugli incisivi inferiori

Si chiama detartrasi e altro non è che l’ablazione professionale del tartaro, vale a dire la rimozione di quella patina giallognola effetto dell’accumulo di batteri lungo i solchi gengivali. 

Di fatto l’incompleta eliminazione della placca attraverso l’igiene orale quotidiana comporta un accumulo di sali minerali lungo i solchi gengivali che dà origine al tartaro. Non procedere al trattamento presso un dentista esperto in igiene dentale significa lasciare spazio alla proliferazione batterica e alle sue conseguenze, dalla carie agli ascessi fino alla gengivite. 

La formazione del tartaro sugli incisivi inferiori? 

L’igiene orale incompleta lascia alcuni residui di placca sui denti e lungo le gengive mentre la saliva indurisce i minerali presenti nella placca. È così che nasce il tartaro. 

La formazione del tartaro sugli incisivi inferiori è determinato dal fatto che le ghiandole salivari (organi deputati alla produzione della saliva) sono concentrate in prossimità dei molari dell’arcata superiore e degli incisi inferiori. Giorno dopo giorno, infatti, la saliva sedimenta i minerali della placca e il tartaro accumulato produce delle incrostazioni giallognole, dure e ruvide ben visibili a occhio nudo. 

Il tartaro porta con se conseguenze importanti quali l’alitosi, la carie, l’infiammazione delle gengive, la formazione di tasche parodontali e parodontite. Se trascurato può portare anche alla perdita del dente. 

L’importanza di rivolgersi all’igienista dentale

Il tartaro non può essere rimosso con le manovre di pulizia orale quotidiana, anche se effettuate con più attenzione. È necessario rivolgersi a un’igienista dentale. L’igienista dentale è una figura professionale che purtroppo non tutti gli studi dentistici possono garantire al paziente, relegando il compito all’assistente di poltrona. 

In realtà è fondamentale rivolgersi a quelle cliniche odontoiatriche in cui opera un operatore sanitario laureato in Igiene Dentale. Si tratta di un professionista specializzato nella prevenzione delle malattie oro-dentali in grado di promuovere la salute del cavo orale (gengive, denti e periodonto) e di prevenire le terapie chirurgiche in caso di parodontite. 

Sottoporsi a una seduta di igiene dentale professionale dall’igienista una o due volte l’anno in base alle esigenze individuali consente di rimuovere il tartaro, evitare conseguenze anche gravi e mantenere la salute del cavo orale. 

trauma gengivale

Il trauma gengivale: cos’è e cosa può nascondere

Una brutta caduta, una pallonata o un colpo ricevuto sulla bocca potrebbe provocare un trauma gengivale che non sempre si risolve in maniera spontanea. 

Il trauma a livello gengivale può causare un danno di lieve entità alla gengiva coinvolta e quindi guarire autonomamente entro un paio di giorni. 

Il problema è che il trauma alle gengive potrebbe essere l’espressione indiretta di un trauma dentale con conseguenze anche gravi quando il fenomeno interessa i tessuti di sostegno dei denti. 

Il trauma dentale e le conseguenze sulle gengive 

Il trauma dentale può provocare un ematoma alle gengive o una ciste (granuloma) di forma rotonda piena di liquido che tende ad aumentare. 

In realtà la frattura del dente può essere talmente grave da aver coinvolto la polpa e le strutture interne del dente e da compromettere la salute dentale. 

Il dente può uscire dal suo alveolo o spostarsi verso l’interno mentre i tessuti delle gengive lesionati tendono a rigenerarsi. 

Le conseguenze sulle gengive nascondono quasi sempre un problema dentale che vale la pena di indagare per mantenere la dentatura in salute. 

Il trauma può nascondere una necrosi della polpa, un riassorbimento del dente, un’infezione delle strutture interne, una calcificazione dentale e altro ancora. 

Trauma gengivale: perché rivolgersi all’esperto 

In caso di trauma dentale e gengivale è necessario rivolgersi a un esperto in traumatologia dentaria, il solo in grado di valutare la situazione con un’analisi clinica e radiografica e di stilare un piano di intervento. 

Il dentista esperto in endodontista può trattare il dente interessato ricostruendo i tessuti duri delle corone danneggiate o intervenendo sulle strutture interne del dente con le procedure adeguate. 

L’obiettivo dello specialista resta quello di riabilitare la normale funzionalità dentale e di promuovere la salute del cavo orale del paziente.