• Via Sant'Agostino, 45 – 04100 Latina (LT)
  • Lun 15:30 - 19.30 Mar/Ven 9:30 - 13:00 15:30 - 19:30 Sab/Dom: Chiuso
Ortodonzia per bambini

Ortodonzia per bambini: qual è l’età giusta per mettere l’apparecchio?

L’infanzia e la prima adolescenza sono i momenti migliori per effettuare una visita di ortodonzia per bambini. Considerato lo stato di malleabilità delle ossa di un bambino in età evolutiva, sarà più facile allineare i denti in questa fase della vita. È sempre consigliabile intervenire prima della definizione delle ossa maxillo-facciali per correggere la posizione dei denti. Questo significa avere le maggiori possibilità di risoluzione in tempi brevi.

Un intervento ortodontico tempestivo, magari attraverso l’installazione di un apparecchio dentale, permette di prevenire efficacemente le varie patologie. Alcune di queste, specie quelle legate alla malocclusione dentale, possono avere ripercussioni lunghe e fastidiose. 

La visita dal dentista deve essere percepita come un momento da vivere in assoluta tranquillità e senza alcuna ansia. Se svolti in tempo, controlli e terapie potranno portare a un complessivo miglioramento nell’aspetto del viso. L’ortodonzia per bambini aiuta ad avere un sorriso più armonico, oltre a favorire la risoluzione di alcuni problemi legati a denti scheggiati. In futuro, servirà a limitare i disagi legati alla parondontite o, ancora, di attenuare le spaziature eccessive tra i denti attraverso apparecchi dentali trasparenti. 

Cerchi un dentista per bambini a Latina e nelle zone limitrofe? Lo studio del Dottor Bonifacio è uno specializzato nell’odontoiatria e ortodonzia pediatrica. Prenotando un appuntamento sarà possibile verificare lo stato di salute dei denti del tuo bambino e aiutarlo ad avere un sorriso perfetto. I pazienti giovani e giovanissimi vanno tenuti sempre in grande considerazione. I nostri medici individuano le soluzioni più indicate in base al tipo di esigenza, valutando le possibilità terapeutiche più efficaci e indolori.

Lavarsi i denti

Lavarsi i denti: quattro consigli per farlo al meglio

Quanto influisce l’igiene orale sulla salute dei nostri denti? Moltissimo, ovviamente. Troppo spesso nel tentativo di prevenire la carie e preservare la nostra salute orale, commettiamo degli errori. Bastano poche abitudini sbagliate per causare danni alle gengive e ai denti.

Quello di lavarsi i denti sembra un gesto quasi banale, ma si tratta di un rito assai più complesso di quanto si potrebbe pensare. Spazzolino alla mano, siamo soliti commettere degli errori che possono compromettere la salute della nostra bocca e dell’apparato dentale.

Ecco quali sono quelli i comportamenti più comuni e da correggere quanto prima! 

 Il movimento giusto della spazzolata  

Quanti di noi puliscono i denti praticando un movimento orizzontale delle setole? Questa pratica è diffusissima ma a dir poco sbagliata. L’unico modo per eliminare lo sporco dalla superficie dentale, confermato dal Dottor Bonifacio dell’omonimo studio dentistico a Latina, è spazzolare dalla base (gengiva) alla punta. Dovreste anche cercare di spazzolare un dente alla volta, spingendo delicatamente le setole intorno alla gengiva e agli spazi tra ogni singolo dente. 

Quante volte al giorno lavarsi i denti?

La pratica migliore d’igiene è quella che guarda alla frequenza dei pasti. Abituiamoci a lavare i denti ogni volta che mangiamo qualcosa, in particolar modo se è dolce, se vogliamo avere sempre un sorriso splendente! I residui di cibo, infatti, creano un ambiente particolarmente favorevole all’insorgere della placca batterica. 

Spazzolare i denti con forza o delicatezza?

Esistono tre tipologie di spazzolini: morbidi, medi e duri. Generalmente si tende a usare lo spazzolino a setole dure, ed esercitare molta forza mentre ci laviamo i denti. Un errore, quello che l’odontoiatra di Latina, il Dottor Bonifacio, conferma che può compromettere la salute delle gengive, che con il tempo potrebbero “ritrarsi” e causare gravi problemi. La placca batterica è molto facile da disgregare, quindi va benissimo uno spazzolino medio o morbido, usato con delicatezza.  

Igiene della blocca completa

Un sorriso splendente mette in risalto soprattutto i denti davanti, ma ciò non significa che quelli posteriori vadano trascurati. La placca si accumula anche nella parte posteriore dei denti e, perciò, è fondamentale spazzolarli per bene tutti, raggiungendo ogni angolo della bocca. La maggior parte di noi dedica a questa importante ritualità non più di 60 secondi, ma i dentisti affermano che il tempo dedicato alla pulizia dei denti dovrebbe essere il triplo: il vero obiettivo della spazzolatura, infatti, è quello di rimuovere i detriti da punti difficili da raggiungere, come le gengive e l’area tra i denti. 

sbiancare i denti

Usare i led per sbiancare i denti

Quando si decide di sbiancare i denti a tutti noi vengono in mente le immagini di celebrità che ad ogni occasione sfoggiano un sorriso perfetto. Si tratta, nella maggior parte dei casi, del frutto di un trattamento di sbiancamento denti effettuato da un bravo dentista. Prenotando un appuntamento presso lo Studio Dentistico Bonifacio, tra i dentisti di Latina e provincia più consigliati, sarà possibile ottenere lo sbiancamento professionale in tempi rapidi e a costi ridotti.

Ma in cosa consiste, per l’esattezza? Si tratta di sbiancare i denti con una procedura che ne migliora il colore, facendo risaltare il bianco. Per loro natura, infatti, i denti hanno diverse tonalità, che vanno dal giallino fino grigio.

Lo sbiancamento dei denti a led è la metodologia più utilizzata dai dentisti e sfrutta la luce fredda del led. Prima di tutto viene valutato il colore iniziale dei denti e si ipotizza una tonalità di bianco plausibile a cui poter arrivare. Dopo una preliminare seduta di igiene dentale, il dentista utilizzerà il gel sbiancante, combinato con la luce del led. Il risultato di questa azione combinata sarà visibile nel giro di circa venti minuti. 

Una volta effettuato il trattamento per sbiancare i denti, questi manterranno il loro bianco per circa 12 mesi, durante i quali è comunque sempre consigliato di ridurre al minimo fumo, caffè, alcolici e qualsiasi altra sostanza che possa danneggiare il bianco ritrovato.  

implantologia

Implantologia: cos’è, a cosa serve e quali sono i rischi

L’implantologia è un insieme di pratiche chirurgiche che mirano a ripristinare il corretto funzionamento delle arcate dentali. Questo avviene tramite l’installazione di impianti all’interno dell’osso mandibolare o mascellare, ma a volte anche sopra di esso. 

Perché scegliere l’implantologia? 

Scopo dell’impianto dentale è di sostituire il dente perduto con un “dente artificiale” con perno in titanio che viene infilato direttamente all’interno dell’osso. La scelta ricade sul titanio perché biocompatibile e non ci sono rischi di rigetto nel post operatorio. 

L’implantologia mira principalmente a restituire alla bocca del paziente la sua funzionalità originaria. In secondo luogo contribuisce a migliorare il suo aspetto estetico. Avere una buona dentatura, composta da denti sani e una buona occlusione, è alla base della salute del nostro corpo. Dallo stato dei nostri denti, infatti, dipende tutto il resto del nostro corpo e quindi è molto importante sia la prevenzione che la terapia. 

Impianti dentali: durata e rischi 

Nella maggior parte dei casi, l’implantologia è destinata a durare a lungo. C’è una piccola percentuale che può avere qualche problema legato alle protesi dopo circa 10-15 anni (rottura della corona superficiale, danneggiamento all’impianto, eccetera). 

I rischi sono lievi e legati principalmente alla sensibilità gengivale. Se, infatti, il paziente ha sofferto in passato di parodontite, può rischiare un’infiammazione delle gengive in prossimità dell’impianto. 

Ci sono casi in cui l’intervento può provocare un’infiammazione della mucosa dovuta a un accumulo di placca batterica. In casi più gravi, però, può verificarsi una riduzione ossea in prossimità dell’impianto, che può  mettere a rischio l’impianto dentale stesso. 

paradontite

Parodontite: riconoscerla e curarla in tempo

Conosciuta anche come piorrea, la parodontite è un’infiammazione cronica e batterica derivata da una forte presenza di placca e tartaro tra denti e gengive. 

È una malattia dei denti molto diffusa e si manifesta in differenti stadi, dal più lieve al più grave. Il primo stadio di paradontite prevede un’infiammazione lieve della gengiva. Se non si riesce a riconoscere in tempo, può sviluppare le cosiddette tasche parodontali e portare alla distruzione del legamento parodontale e dell’osso alveolare dove si trova il dente. In uno stadio più avanzato, invece, i denti perdono la loro stabilità in prossimità della gengiva, cominciano a muoversi in modo anomalo. Questo compromette la masticazione e in alcuni casi può portare alla caduta del dente stesso. 

Riconoscere la parodontite 

Trattandosi di una patologia pressoché silente, soprattutto ai primi stadi, è davvero difficile prevenire e riconoscere tutti i sintomi per correre ai ripari in tempo. Per questa ragione, si consiglia di effettuare subito una visita di controllo nonappena le gengive cominciano ad infiammarsi (dando luogo alla cosiddetta gengivite). Le gengive infiammate, infatti, sono il primo grande segnale di “pericolo”. I nostri denti, in qualche modo, ci avvisano del fatto che la loro salute può risultare compromessa. 

Le cause dei disturbi gengivali

La parodontite è una malattia dei denti causata principalmente da una forte carica batterica. Non solo: anche uno stile di vita scorretto, una dieta sbilanciata, il fumo, lo stress possono contribuire in modo sensibile alla comparsa di questa patologia. I sintomi della paradontite più comuni sono: sanguinamento gengivale, alitosi, mobilità dentale, dolore o difficoltà durante la masticazione, formazione di ascessi delle gengive. 

Le cure esistono ma variano di paziente in paziente. Vero è che all’insorgenza della malattia è opportuno effettuare un ciclo di pulizia dei denti approfondita. Durante la visita il dentista si preoccuperà di disinfettare l’apparato masticatorio e rimuoverà i depositi microbici presenti all’interno della bocca.