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Impianti dentali

Impianti dentali e protesi: cosa c’è da sapere

Siete in cerca di esperti in impianti dentali, protesi ed implantologia a Latina per riabilitare le vostre funzioni orali? La soluzione può arrivare dallo Studio Dentistico Bonifacio.

Mediante l’utilizzo di tecniche chirurgiche moderne e di materiali estremamente all’avanguardia, oggi è possibile installare  protesi dentarie fisse perfette sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico. In questo modo sarà finalmente possibile ritrovare il piacere di una corretta masticazione, oltre che quello di avere dei denti perfetti.  

Ogni dente, anche quelli posteriori, hanno un grande valore che non va sottovalutato. Anche se lo spazio creatosi dalla perdita di un dente non fosse visibile, potrebbe determinare diversi problemi. L’inclinazione o lo slittamento di altri elementi dentari, a causa della forze masticatorie non più in equilibrio. Ma anche il collasso dell’altezza inferiore del viso, con l’accentuazione di solchi e rughe, la possibile comparsa di problemi all’articolazione della mandibola. 

Secondo gli esperti di implantologia a Latina, il compito di una protesi dentaria è di sostituire dunque la dentatura del paziente con una nuova in grado di durare a lungo e svolgere le funzioni di quella originaria in tutto e per tutto. La protesi può essere fissa oppure mobile. Nel primo caso, la protesi viene avvitata o cementata in maniera permanente sui denti o sugli impianti dentali. In tal modo sostituendo in tutto e per tutto i denti che sono caduti o andati persi. In alternativa, anche se diventa sempre meno attuale come soluzione, è possibile pensare all’installazione di protesi mobili. Sono soluzioni, queste, consigliate in genere ai pazienti più avanti con gli anni. Queste protesi dentali andranno rimosse almeno una volta al giorno per una corretta igiene orale. 

Ortodonzia

Ortodonzia: l’apparecchio aiuta a curare la parodontite?

La parodontite è una patologia che interessa il parodonto, ovvero il tessuto sopra i denti costituito da osso alveolare, legamento parodontale, cemento radicolare e gengiva. Il parodonto è l’insieme dei tessuti che circondano il dente e servono a mantenerlo attaccato al tessuto osseo. Allo stesso tempo, serve a conservare l’integrità dei tessuti coinvolti nella masticazione. 

La parodontite è un disturbo gengivale tra i più gravi, è irreversibile e può portare, col tempo, alla caduta dei denti. Per guarire dalla parodontite è necessario l’intervento del dentista, che a seconda della gravità deciderà se procedere con una terapia localizzata o un intervento chirurgico. 

L’ortodonzia a supporto della terapia parodontale 

Alcuni studi hanno dimostrato che l’ortodonzia (l’utilizzo dell’apparecchio) può essere particolarmente utile per la cura della parodontite. La ragione è piuttosto semplice: quando un paziente è affetto da parodontite, i denti che progressivamente perdono il supporto del parodonto cominciano a muoversi liberamente. Così facendo, creano i cosiddetti diastemi, ovvero gli spazi tra i denti. In questo stadio, già piuttosto avanzato, della parodontite, i denti possono inclinarsi in avanti o allungarsi verso il basso. Utilizzare l’apparecchio per sistemare i denti “storti” per via della parodontite, quindi, può essere senza dubbio un rimedio estetico immediato. Ma non solo questo, in quanto può rappresentare anche un supporto alla terapia parodontale. 

Quando mettere l’apparecchio? 

Molto importante, però, ricordarsi che è necessario prima terminare tutta la terapia relativa alla parodontite. Solo successivamente, quando il paziente è in via di guarigione, si può provare a ricorrere all’ortodonzia per sistemare la dentatura definitivamente. 

ozonoterapia

L’ozonoterapia nella cura dei denti

Le terapie tradizionali per la cura dei denti mettono in conto che il tessuto dentale, col tempo e a furia di lavorarci, possa compromettersi. A maggior ragione se indossiamo apparecchi o intraprendiamo percorsi come la ricostruzione dei denti, che prevedono spesso corpi estranei a supporto della dentatura. Per poter ridurre al minimo queste “controindicazioni” c’è l’ozonoterapia. 

Cos’è l’ozonoterapia? 

Introdotta in ambito odontoiatrico già negli anni Quaranta in Francia, l’ozonoterapia comincia a prendere ufficialmente piede negli anni Ottanta in Inghilterra, grazie a un professore del Royal London Hospital Medical College. Egli, infatti, dimostrò che era possibile ricostruire le lesioni dentali provocate da carie esponendo la bocca dei suoi pazienti ad alte concentrazioni di ozono. Appurata la veridicità di questa affermazione, col tempo si è cercato di perfezionare questo meccanismo. Progettando apparecchiature in grado di immettere una quantità di ozono specifica sulla parte da trattare, senza dimenticare mai la sicurezza del paziente. 

Come agisce l’ozono sui denti? 

L’ozonoterapia dentale, come è stato sperimentato, funziona soprattutto nella cura delle carie. Questo perché alcuni studi hanno dimostrato che un’alta concentrazione di ozono localizzato è in grado di distruggere in poco tempo funghi, batteri e virus, di eliminare le proteine acide e di ricostruire progressivamente smalto e dentina. 

Come funziona l’ozonoterapia dentale? 

Il trattamento con ozonoterapia oltre a essere particolarmente efficace, soprattutto in presenza di carie avanzate, è anche molto rapido. Si stima che una seduta duri all’incirca 60 secondi, durante la quale si utilizza un’apparecchiatura in grado di irrorare sulla superficie dentale interessata la quantità di ozono che occorre per ricostruire il dente. Dopo l’applicazione dell’ozono, si procede con l’applicazione di una sostanza rimineralizzante, per rafforzare la superficie dentale. Niente dolore, niente anestesia, niente trattamenti invasivi. Circa due mesi dopo, il paziente è richiamato a un controllo di routine. Solo allora si può optare per una seconda seduta o addirittura monitorare il decorso della patologia. Nel primo caso, si effettua un’ulteriore visita dopo altri due mesi dall’intervento. 

VELscope

L’utilizzo di VELscope nella prevenzione dei tumori

Le patologie legate all’apparato masticatorio non riguardano solo carie, disturbi gengivali e parodontiti. Esiste, purtroppo, una percentuale considerevole anche di carcinomi orali, al punto che si stimano 300.000 nuovi casi ogni anno. 

Tumore della bocca e prevenzione

La prevenzione, in ambito dentistico, è sempre al primo posto. Quello che ci insegnano, però, quando si tratta di tumori e carcinomi è che la prevenzione è parte integrante della terapia. Questo perché si tratta spesso di malattie silenziose che è molto difficile riconoscere per tempo. 

Riconoscere un tumore della bocca è particolarmente difficile, ma c’è uno strumento di nuovissima generazione in grado di riconoscere determinati cambiamenti all’interno del cavo orale e individuare la presenza di patologie più gravi. Si chiama VELscope (Visual Enhance Lesion Scope). 

Cos’è VELscope e come funziona 

VELscope è un apparecchio wireless palmare che sfrutta la naturale fluorescenza dei tessuti per migliorare la vista e il riconoscimento delle anomalie della mucosa orale. Anomalie che, spesso, sonop invisibili a occhio nudo. 

Riconosciuto nel 2009 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come strumento fondamentale per il riconoscimento di patologie legate a tumori e carcinomi, l’uso di VELscope è oggi diffuso in tutto il mondo. Sono oltre quindicimila i dentisti a utilizzare questo specifico strumento.

Se ci si trova davanti a uno stadio avanzato, il cancro alla bocca può essere letale. I tassi di mortalità tendono, invece, a essere più cospicui se si riscontra la patologia ai primissimi stadi. Per questo uno strumento come VELscope è di vitale importanza ed è importante che ogni studio dentistico ne abbia uno al suo interno. 

mala occlusione dentale

Sorriso e mala occlusione dentale: cosa c’è da sapere

Una mala occlusione dentale può limitarci in uno dei gesti più belli che una persona possa compiere:  sorridere. Ma non solo, perché avere denti male allineati può provocare disagio, andando a minare l’autostima e il senso di sicurezza nel parlare.

Se vi ritrovate in questa descrizione, allora forse è giunto il momento di rivolgersi ad uno studio odontoiatrico qualificato. Prenotando una visita sarà possibile risolvere ogni problema inerente alla dentatura, tornando a sorridere in breve tempo.

Se è vero che il principale sintomo di una bocca ben curata e sana è un sorriso smagliante, è bene ricordare che la cura dei denti e l’ortodonzia,  non riguardano solo il contesto estetico e la possibilità di ottenere un sorriso perfetto.

Quando si verifica un disallineamento tra i denti di arcate superiori e inferiori si può andare incontra a diversi disturbi per l’intero organismo. La mala occlusione dentale può avere diverse cause, come i fattori genetici o comportamenti scorretti, ma le conseguenze possono essere di carattere sanitario e funzionale. È il caso dei difetti posturali dovuti ai denti, della difficoltà nello svolgimento dell’igiene dentale, nel rischio di gengiviti, carie e piorrea. La malaocclusione può portare a provocare mal di testa, problemi uditivi e dolori alla schiena o può essere responsabile di difetti di pronuncia. Ritrovare il sorriso, quindi, è importante non solo per l’estetica. Un sorriso perfetto aiuta anche per ritrovare il buonumore, la sicurezza di sé, l’autostima e soprattutto la salute.

Tra gli Studi dentistici a Latina, gli specialisti dello Studio Dentistico del Dottor Bonifacio si prenderanno cura del tuo sorriso con serietà, professionalità offrendoti cure e trattamenti per controllare abitualmente lo stato di salute dei tuoi denti. In questo modo, potrai evitare fastidiose conseguenze come il disallineamento delle arcate e i disagi relativi alla mala occlusione dentale e postura scorretta.